martedì 4 giugno 2013

Steve Hackett: Genesis Revisited 2013 World

Steve Hackett: Genesis Revisited 2013 World Tour – Roma, Teatro Sistina, 26 aprile 2013

Written by Redazione Chitarre on . Posted in Artisti, Home-News, News
Occasione pressoché unica: per la prima volta uno dei membri originali dei Genesis riporta sulla scena il repertorio 1971-77. Non a caso il Teatro Sistina di Roma ha registrato il sold out, come del resto tutte le altre date italiane che hanno toccato Milano, Vicenza, Bologna, Verona e Torino. Il tour mondiale di Steve Hackett promuove la pubblicazione del doppio cd (quattro vinili) Genesis Rivisited II (il primo era del 1996) pubblicato il 26 ottobre 2012, nel quale il chitarrista ripercorre il periodo d’oro di una band che ha fatto sognare generazioni di appassionati e di musicisti.

Non è certo facile riproporre il repertorio della band che con Selling England By The Pound è entrata nel 2010 nella Rock and Roll Hall of Fame: i brani dei Genesis non hanno mail lasciato spazio alla pur minima improvvisazione, costruiti su uno spartito articolato che doveva essere riprodotto fedelmente da ogni musicista. E poi, come sostituire una voce unica e particolare come quella di Peter Gabriel? Eppure i membri della band di Steve (tutti sidemen con esperienza trentennale) ce l’hanno messa tutta e in certi momenti sembrava davvero che sul palco ci fossero Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford. Ma solo a momenti, perché se nulla si può dire sull’incredibile lavoro alle tastiere del fido Roger King (Gary Moore, Snoop Doggie Dog, con Hackett dal 1995), al basso di Lee Pomeroy (It Bites, Rick Wakeman, Archive) e alla batteria di Gary O’Toole (eccellente polistrumentista e cantante già con Bucks Fizz e China Crisis, ma il suo tocco è molto differente da quello di Collins), ha destato qualche perplessità l’inserimento dell’ottimo sassofonista (sax nei Genesis?) Rob Townsend (Sam Rivers, Eddie Henderson, Bill Bruford, Django Bates, Tim Garland, indispensabile però nelle parti di flauto un tempo di Gabriel). L’unico chiamato al compito più arduo è stato Nad Sylvan (Agents Of Mercy) il cantante di origini statunitensi ma cresciuto in Svezia che davvero ha fatto rimpiangere Peter. Del resto era quasi scontato. Oltre due ore di concerto, con suggestivi filmati sullo sfondo e un grande light show, che rompe gli indugi con una magistrale versione di “Watcher Of The Skies”, seguito da successi indimenticabili come “Dancing With the Moonlit Knight”, il medley “Fly on a Windshield/Broadway Melody Of 1974”, “Cuckoo Cocoon”, “The Lamia”. L’apice è stato toccato con la meravigliosa “Firth Of Fifth” con lo splendido assolo di Hackett, uno dei classici indistruttibili degli anni Settanta. Steve è sempre stato timido e silenzioso, eppure umile e alla mano: poco prima dello show è uscito nella hall del Sistina a firmare il merchandising in vendita e a farsi ritrarre con i fan. Il suo modo di suonare è spesso stato accostato a una presunta scuola inglese di cui avrebbero fatto parte i contemporanei Steve Howe (Yes) e Robert Fripp (King Crimson), in realtà chitarristi molto differenti tra loro per gusti, tecnica e sonorità, che forse hanno avuto in comune solo il suono sustained della Gibson Les Paul Black Beauty. Appassionato di compositori classici, in realtà Hackett è stato un vero pioniere del tapping, ascoltato per la prima volta su un disco in Nursery Crime: a lui si sono dichiaratamente ispirati Eddie Van Halen e Brian May. Una tecnica che due decadi più tardi avrebbe portato all’ideazione dello Stick, della Warr Guitar e delle touch guitars in generale. Rispetto al passato, oggi il suono di Steve sembra più tagliente e vicino alle suggestioni metal di quanto non lo fosse in passato, ma rimane sempre e comunque inconfondibile e di grandissimo gusto. Non potevano mancare in chiusura due perle come “The Musical Box” e “Supper’s Ready”. “Eleventh Earl Of Mar” e “Los Endos” gli encore del commiato con il pubblico entusiasta, che più di qualche lacrima ha versato nei momenti più intensi del concerto.
Alessandro Staiti
Tracklist:
Watcher of the Skies
The Chamber of 32 Doors
Dancing With the Moonlit Knight
Fly on a Windshield/Broadway Melody of 1974
Cuckoo Cocoon
The Lamia
Firth of Fifth
Blood on the Rooftops)
Unquiet Slumbers for the Sleepers/…In That Quiet Earth
Afterglow
I Know What I Like
Dance on a Volcano
Entangled
The Musical Box
Supper’s Ready
Encore:
Eleventh Earl Of Mar
Los Endos
   


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