lunedì 5 febbraio 2018

Sgarbi è ancora in giro a proporsi

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Calciatori, cantanti, attori improbabili, critici d’arte e via dicendo: il caso Sgarbi e la sopravvalutazione di certe attività.
Quasi a margine della querelle Sgarbi versus infermieri è possibile – sempre – aggiungere qualcosa. Anche al di là delle scuse più o meno sentite dell’onorevole(?). Ovviamente non è una questione di infermieri vessati da un signore. E basta. Potrebbe essere legata ai netturbini, falegnami, maestre, ragionieri, idraulici etc. Il fatto tragico è che, in quest’Italia di gente che se ne va al mare ogni volta che dovrebbe farsi sentire, figure come quelle del signor Sgarbi che di mestiere fa il critico trovano consenso. Sicuro. Un personaggio, il suo, venuto alla luce grazie alle urla di un salotto semi-letterario quale il Maurizio Costanzo Show.
Un provocatore che urla e viene ascoltato tanto quanto qualcuno che si mette ad urlare in una fila in banca o in posta o in un ospedale e che viene servito prima per mandarlo via il prima possibile. Un uomo che ha fatto della sua risorsa principale, la parolaccia urlata, la sua fortuna:è riuscito a diventare parlamentare e professore universitario. Urlando. Forse non ha ben capito cosa abbia significato il paragone che ha fatto tra Luigi Di Maio e un Infermiere. Sicuramente, tra un Di Maio non laureato ed educato e uno Sgarbi nomen omen laureato non è nemmeno il caso di discuterne. Questo è pacifico. Ma non lo capisce. Lui.
Così come non è capita dagli italiani in generale la situazione professionale dei lavori. Non è possibile continuare a premiare figure come i calciatori, cantanti, attori improbabili, critici d’arte e via dicendo. Bisognerebbe rendersi conto che l’intrattenimento è – per definizione! – qualcosa che… intrattiene. Non può, l’intrattenimento, assurgere a evento cardine della vita. Senza sanzionare ulteriormente questa persona che continua imperterrita a credersi chissà cosa – la critica d’arte è una delle discipline più soggettive che esistano e non è tanto sicuro che porti l’uomo verso chissà quali iperuranici mondi! – sarà il caso che finisca l’enorme sopravvalutazione che gli alita intorno. Adesso è pronto, Sgarbi, a farsi votare: ma chi è che gli dà corda?

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