mercoledì 7 marzo 2018

Tronchetti Provera e M5s


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Così ha parlato Marco Tronchetti Provera: «Marchionne ha detto che ha visto di peggio del Movimento 5 stelle? Anche io, ho visto di governi di facciata molto stabili che agivano in maniera irresponsabile, ma attendiamo di vedere bene i programmi». E poi: «È presto per parlare, ma nelle settimane precedenti al voto parti più populiste della politica hanno avuto una convergenza verso il centro - ha continuato -. Mi pare che per raggiungere questo risultato si sono abbassati i toni, partendo da questo fatto c'è uno spazio di manovra in Europa. Oggi la scommessa dei mercati è che prevalga il buonsenso. E, signor Tronchetti Provera quale sarebbe il buonsenso, continuare con la vecchia nomenclatura ottocentesca di destra, sinistra; industriali che hanno una botta di sedere e, come Marchionne, portano a casa 150.000 euro al giorno; politici che si dividono le poltrone; fritture di pesce per pagare quei disgraziati senza bandiera delle zone depresse dell'Italia; impiegati alla Regione che vengono stipendiati con 8000 euro oppure, egregio signor Marco, continuare a dare possibilità per incamerare più soldi possibili a gente come Sgarbi che tratta uno degli epistemi più inutili - in una temperie di crisi nazionale e sovranazionale - ovvero la Storia dell'Arte. Ci dovrebbe essere in giro un concetto - la priorità - che, tuttavia, nessuno riesce più a trovare. Ad Acerra il 20 per cento ha votato Sgarbi! Ma cosa ha promesso loro, una lezione sui tagli di Fontana? In uno scenario come quello attuale, cortese - si fa per dire - critico, non sarebbe più utile informare sui tagli alla Sanità, alla scuola, alla sicurezza, sui tagli del sostegno agli invalidi, alle pensioni - tagliate in maniera offensiva - ai sessantenni promossi, per forza, ancora a giovani virgulti del terzo millennio?

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