martedì 6 luglio 2021

'Nemmeno il tempo di un abbraccio', seconda stesura per un romanzo attuale

 




Due anni italiani

L'Italia degli ultimi due anni, è quella ai tempi del Covid-19. Ci ricordiamo di Francesca, infermiera, e il suo giudizio: “C'è troppa gente in giro!”. Negli ospedali mancano i respiratori e i posti letto; ci ricordiamo di Armando, lo psicologo che ascolta i fantasmi degli operatori sanitari a fine turno; Antonio, ricercatore, che guarda la pandemia e scuote la testa.

Il virus

“Da dove è arrivato questo sfacelo?”. Se lo chiedono in tanti. Non ci sono risposte certe. Dietro a un vetro, in una casa di cura, c’è Erminia che ha più di ottanta anni. Quando passa un’ambulanza le sembra che il tempo abbia fatto un balzo all’indietro. È ritorna piccola, bambina: è di nuovo la seconda guerra mondiale.

Seconda Edizione

È questo l’ambiente che vede la storia del romanzo di Mimmo Parisi, Nemmeno il tempo di un abbraccio (PlanetEdizioni) Seconda Edizione. La nuova versione esce il 31 luglio 2021.

venerdì 11 giugno 2021

Il nuovo disco di John Mayer

 



John Mayer è tornato! In rotazione radiofonica è disponibile Last Train Home, il nuovo singolo dell’artista vincitore di Grammy, chitarrista e produttore .

Il brano anticipa il suo ottavo album in studio Sob Rock, in uscita il 16 luglio e già disponibile in pre-order. Il disco dà il via a un nuovo capitolo musicale di John Mayer nella musica pop. Prodotto dall’artista stesso insieme a Don Was e registrato agli Henson Studios di Los Angeles, questo progetto segna inoltre il suo ritorno da solista dopo l’album certificato oro The Search for Everything (2017).

Il brano Last Train Home è caratterizzato dalle classiche sonorità che contraddistinguono Mayer, che vedono l’utilizzo del suo inconfondibile riff di chitarra accompagnato da un testo profondo. Maren Morris ha un cameo all’interno della traccia e del video, mentre il percussionista Lenny Castro (Toto) e il tastierista Greg Phillinganes (Stevie Wonder, Eric Clapton, Michael Jackson, Toto) hanno collaborato alla stesura del brano. 

A fine marzo, in un video su TikTok, John Mayer ha anticipato alcuni secondi live di Last Train Home, generando oltre 1 MILIONE di visualizzazioni sulla piattaforma.  Mayer si esibirà per la prima volta con il nuovo singolo lunedì 7 giugno al Jimmy Kimmel Live sulla ABC.

Questa la tracklist di Sob Rock:
Last Train Home
Shouldn’t Matter But It Does
New Light
Why You No Love Me
Wild Blue
Shot in the Dark
I Guess I Just Feel Like
Til the Right One Comes
Carry Me Away
All I Want Is to Be With You

sabato 15 maggio 2021

L'hard rock oggi, un breve excursus





Dunque e iniziando da ‘ieri’, è possibile affermare che il mondo dell’hard rock inizia a palesarsi con nomi imponenti come Deep Purple, Led Zeppelin, Black Sabbath e altre fenomenali band (…hard rock e non rock n’ roll come molti si ostinano a indicarlo tout court: questo è il genere di Presley, Little Richard, etc.).

Prosegue poi la sua potente corsa con gruppi come Van Halen, Europe e via dicendo. Certo in alcuni casi è difficile intuire dove hard rock e metal diventano indistinguibili. Non è il momento, in questa sede, di interessarsi – va da se e visto l’argomento principe – delle varie derive e divagazioni (come Death Metal, Christian Metal, Power, etc.) nelle quali sfocia il rock ‘pesante’, come qualche critico magari non proprio portato per il trasporto delle merci lo ha definito.

Di sicuro esistono due caratteri che aiutano a capire l’hard e il metal. Attenzione non sono da intendere come due esami di laboratorio chimico; siamo pur sempre all’interno di una pista che porta dritto al territorio dell’umanesimo. E quindi dello scibile tra filosofia, storia concreta e stile critico. Comunque, per l’hard rock il segno distintivo sono la vitalità e la voglia di picchiare sugli strumenti per mostrare al mondo la propria energia; per il Metal, certo anche qui vi è molta energia e pesantezza stilistica legata magari alle chitarre doom, ma la cifra vera del Metal è la rabbia.

Superata l’impasse dell’introduzione, è ora possibile chiedersi cosa ne è di un genere così intrigante come l’hard rock. Pertanto abbiamo chiesto al romanziere, nonché musicista, Mimmo Parisi notizie al proposito.

Cosa ne pensi, come prosegue il cammino dell'hard?

Mi metti in una posizione critica. Diciamo che il mondo della musica è cambiato in maniera decisiva. 20 e più anni fa (perlomeno nella dimensione hard rock) era semplice ascoltare brani che diventavano in breve inni per studenti, operai – insomma per tutta quella parte della gente che riusciva a leggere il proprio disagio nei vocalizzi dei cantanti di quelle band – oggi le persone hanno costituito una miriade di gruppi d’ascolto e consumano la produzione artistica in maniera fast.

Okay, qualche nome degli attuali porta vessillo hard rock?

Sì, nomi ve ne sono. Il primo che mi viene in mente è quello dei Wolfmother. Il leader è Andrew Stockdale. Dopo il clamoroso e inatteso successo del loro tardivo debut omonimo (2005), sono rimasti sostanzialmente fedeli al prediletto armamentario settantesco appena limato dal senno del primo decennio del nuovo secolo. Hard rock revisionista in qualche modo sintonizzato sulle nuove leve stoner e neo-psichedeliche.

Bene, almeno un altro nome

Sì, okay. Ci arrivavo. Il secondo è quello dei Greta Van Fleet. Proprio quest’anno è uscito il loro nuovo album The Battle at Garden’s Gate. La nuova prova sulla lunga distanza della band dei fratelli Kiszka, che esce a quasi tre anni di distanza dal disco d’esordio della formazione dei giovani ragazzi del Michigan, Anthem of the Peaceful Army. Il nuovo lavoro mostra il loro debito verso i Led Zeppelin. Infatti, se sentite il riff di Built by Nations, quarta traccia di The Battle at Garden’s Gate, è quasi impossibile che la mente non corra a Whole Lotta Love.

Conclusione?

Insomma, ben vengano le nuove leve. Tuttavia e almeno per il momento rimangono insuperati nomi come Deep Purple o, in Italia gente come gli Sharks che pur snobbati da certa critica, rappresentano delle risposte autenticamente italiane all’hard rock internazionale. Poi, il fatto che un vero mercato legato al genere in terra italica non esista, è un’altra questione.

 





mercoledì 28 aprile 2021

Il ritorno di Tolo Marton

 


Compositore trevigiano, Tolo Marton porta avanti una lunghissima carriera nell'ambito della musica di ispirazione anglo-americana. “ Non posso fare a meno di pensare che se c’è un chitarrista in Italia che meriti l’appellativo di Guitar Hero, questo chitarrista si chiama Tolo Marton” (detto dal critico americano Tom Branson  ). “Tolo per l’Italia è un patrimonio nazionale!” (detto da Roger Glover, bassista dei Deep Purple) “Chitarrista fenomenale!” (Bobby Whitlock,tastierista e compositore dei leggendari Derek and the Dominos) "il più intelligente e dotato chitarrista rock che l'Italia abbia mai avuto” (Paolo Vites, Jam 1999). "Dopo averlo sentito suonare, sono tornata a vederlo ogni volta che potevo"(Sharon Jones, Austin Arena Magazine, Texas, aprile 1995).

Per la sua composizione Alpine Valley e l’interpretazione di Red house, è stato premiato nel ’98 in America dal padre di Jimi Hendrix, il più grande genio della chitarra elettrica mai esistito. E' stato richiesto per suonare con Jack Bruce e Ginger Baker, due dei tre leggendari componenti dei Cream. Nel marzo 2002 inizia la collaborazione con il leggendario batterista dei Deep Purple Ian Paice ed il tastierista, sempre dei Deep Purple, Don Airey. La sua particolarissima versione di “All along the watchtower” è stata scelta per essere inclusa in una compilation di artisti internazionali curata dalla BMG di brani di Bob Dylan, uscita nel 2003.

Nel 2009 esce il doppio CD “REPRINTS”, ovvero le ristampe dei primi 3 vinili di Tolo Nell’autunno 2010 Marton si ricongiunge per attività concertistica con Aldo Tagliapietra e Tony Pagliuca (ex-componenti storici delle Orme, gruppo Prog con cui aveva inciso l’Album “Smogmagica” a Los Angeles nel ‘75), per una breve reunion che li vede suonare al ProgExhibition a Roma. Nel 2012 Tolo inizia una collaborazione anche con Roger Glover, il grande bassista dei Deep Purple, con il quale suona in concerto in teatro a Mestre, con grandissimo successo. Nella primavera del 2015 Tolo torna a Austin (Texas) per un nuovo tour. Durante la sua permanenza viene invitato a suonare e registrare con Bobby Whitlock, il tastierista e compositore dei leggendari Derek and the Dominos, di cui facevano parte Eric Clapton e Duan Almann .

Il genere musicale di Marton si potrebbe definire Classic Rock, quella musica che verso la fine degli anni 60 rivoluzionò la scena musicale, e che continua ad essere apprezzata e suonata anche dalle nuove generazioni di musicisti. Ma il repertorio si basa su brani originali, dove si rincorrono linguaggi rock, blues, country, psichedelia, melodia e silenzi. "Nel corso del tempo tutta la musica che Tolo ha incontrato s’è organizzata in un linguaggio personale, fuori da ogni catalogazione. Non c’è rock, jazz, blues, non c’è il Jimi Hendrix Award. C’è Tolo Marton che ha dominato tutti gli stili che ha ascoltato fino a costruirne uno proprio. Ancora una volta la definizione di chitarrista virtuoso, per cui Tolo è conosciuto davvero dappertutto, sfuma progressivamente verso una diffusa considerazione di musicista a tuttotondo, ottenuta dal percorrere molte vie musicali, atte ad ottenere una propria visione del mondo e delle sei corde” (Giorgia Garofalo, 2015)

Per concludere questa presentazione prendiamo a prestito una frase di Daniela Bonanni tratta dal suo libro “Spazio Musica Spazio Bruno”: “Tolo, da sempre fedele alla linea. Una linea dettata dal suo grande talento, dalla sua ispirazione e dalla sua passione per la musica. Fedele alle sue origini di musicista rigoroso, coerente, mai appagato e da sempre estraneo alla logica del music bussiness. Tolo non ha mai amato ripetersi: ogni volta per lui è una sfida, una continua e affascinante ricerca. Mai un concerto uguale all’altro, come se fosse sempre la prima volta. Tolo è Tolo”

venerdì 23 aprile 2021

Pubblicazioni che trattano il coronavirus

 

Libri di infettivologi e scrittori

Il mondo intero è stato colto di sorpresa da ciò che nessuno si aspettava, un virus. Scienza e letteratura hanno dovuto, ognuna con le proprie armi, scendere in campo.


Sul covid-19 si è letto praticamente di tutto, ma si sa: i libri rimangono tra le fonti più attendibili per informarsi a dovere. La sua diffusione si è rivelata, nell’arco di pochi mesi, un evento capace di cambiare improvvisamente le società e il modo di vivere di tutti, mettendo alla prova ogni tipo di sistema sanitario. Infettivologi e virologi in testa hanno cercato di chiarire la nuova epoca che ci è caduta addosso. Ma non mancano le azioni degli uomini di penna - vabbè di tastiera - (è difficile che gli scrittori di oggi usino ancora penna e calamaio).

Una lista di libri pubblicati di recente (o di prossima uscita) che trattano, con sfumature diverse, di epidemie e virus, e che parlano in particolare di Sars-cov-2. Oltre al noto Spillover di David Quammen, pubblicato nel 2012, ecco tanti nuovi titoli (alcuni disponibili solo in ebook) che cercano di raccontare l’evento coronavirus, tra saggi scientifici, riflessioni filosofiche e sociologiche, diari letterari, guide, manuali e romanzi. Quindi, a seguire, ecco alcuni titoli.

Donatella Di CesareVirus sovrano? (Bollati Boringhieri)
Donatella di Cesare, professore ordinario di Filosofia teoretica all’Università Sapienza di Roma, in Virus sovrano? definisce un quadro di osservazione dell’epidemia di covid-19, interpretata come evento epocale che in pochi mesi ha visto il suo impatto dipanarsi in tutto il globo. Fanno parte di questo quadro temi come la questione ecologica, il governo degli esperti, lo stato d’eccezione, la democrazia immunitaria, il dominio della paura, il contagio del complotto, la distanza imposta e il controllo digitale.

Ilaria CapuaIl dopo (Mondadori)
Ilaria Capua, inserita nel 2007 da Scientific American fra i 50 scienziati migliori al mondo, e che per oltre trent’anni si è occupata di malattie trasmissibili dagli animali all’uomo, in Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale spiega come il diffondersi dell’epidemia ha mostrato che spesso le nostre certezze si basano su una visione parziale delle cose.


Roberto BurioniVirus. La grande sfida (Rizzoli)
In questo libro Roberto Burioni, virologo (insieme a Pier Luigi Lopalco, epidemiologo) spiega che cosa sia un virus e come questo riesca a passare dalla diffusione nel mondo animale a quello umano, e quindi perché i virus rappresentino una tale minaccia per l’uomo. Così è stato infatti per il Sars-cov-2, che, nel giro di pochi mesi, ha richiesto anche in Italia misure fino a quel momento impensabili.

 
AA. VV.Andrà tutto bene (Garzanti)
Ventisei scrittori del panorama italiano (e non solo) si sono uniti in questo progetto per affrontare con le armi della scrittura l’epidemia che ha sconvolto anche l’Italia. Andrà tutto bene è infatti un’antologia di racconti il cui intero ricavato sarà interamente devoluto all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo; reso disponibile prima in versione ebook (con grande successo), è ora possibile acquistarlo anche in versione cartacea, in libreria.


Mimmo ParisiNemmeno il tempo di un abbraccio (PlanetEdizioni)
Questo romanzo è il primo testo pubblicato subito dopo il lockdown. L’estate era finalmente arrivata. Il virus sembrava aver perso potere. Un romanzo scritto rigorosamente guardandosi in giro, per quello che si poteva, ovviamente: era il tempo delle file al supermercato, le mascherine che mancavano e le metropoli diventate aspre e disperate. È in quel contesto che si muovono due sedicenni, Nico e Stella, che si conoscono in seguito al blocco della circolazione in Italia. Era il 9 marzo 2020.
 
 Chiara GamberaleCome il mare in un bicchiere (Feltrinelli)
Secondo Chiara Gamberale, le persone che si sentono strette Come il mare in un bicchiere, più che Fuori di Testa sono Dentro di Testa, rinchiuse all’interno dei propri pensieri ed emozioni. Protagonista di questa testimonianza del periodo di confinamento è Chiara, insieme agli amici che lei chiama gli Animali dell’Arca Senza Noè, che di fronte all’obbligo di rimanere a casa reagiscono in modo opposto a quanto si crederebbe, sentendosi rassicurati dalle restrizioni.

domenica 18 aprile 2021

Massimo Gramellini, Mimmo Parisi: nuove pubblicazioni



In questa occasione parliamo segnatamente di Massimo Gramellini, e di Mimmo Parisi: due scrittori che hanno voluto usare come quinte delle loro nuove storie proprio il tragico evento – il virus – che si è allargato in tutto il mondo.  Di Massimo è il libro pubblicato il 3 dicembre 2020, C’era una volta adesso (Longanesi). 

C’era una volta adesso, di Massimo Gramellini

«La mamma mi scaricò un videogioco in cui potevi costruire la città dei tuoi sogni: nella mia abolii cimiteri e ospedali». A parlare è Mattia, protagonista del nuovo romanzo di Massimo Gramellini, C’era una volta adesso (Longanesi). Mattia oggi adulto — siamo nel 2080 — ricorda il 2020, l’anno in cui è arrivata la pandemia. Mattia ha 9 anni, una sorella, Rossana, di 16 (figlia di un padre diverso). Una madre, Tania, e un padre, Andrea, separati da tempo. Una nonna che vive al piano di sopra, e un universo di fantasia oltre la porta della cameretta: un puff parlante, un registratore, l’Orecchione, il binocolo per guardare le stelle, un gatto che sembra fatto della sua stessa materia — timidezza e timore

Nemmeno il tempo di un abbraccio, di Mimmo Parisi

Il romanzo è stato divulgato il 15 dicembre 2020. Si è detto che il libro di Gramellini è stato pubblicato il 3 dicembre, quindi apparentemente prima di Nemmeno il tempo di un abbraccio. Ma a onor del vero – giusto per chi ama sapere tutto con precisione – la realtà è che il testo di Parisi è uscito come ebook il 1 agosto del 2020. Comunque, il libro parla di Nico e Stella, i quali appartengono a classi sociali diverse. Il Covid-19 li costringe a conoscersi. Lui ha una patologia agli occhi e deve sopportare anche il dramma della perdita del lavoro del padre. Lei, in uno slancio di affetto definitivo, gli fa capire che il mondo è complesso e che – tuttavia – c’è sempre una soluzione, una speranza. 

Fra le pagine di una storia immaginata e vissuta all’indomani dell’avviso dell’allora presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – era il 9 marzo 2020 quando il suo avviso arrivò agli italiani che guardavano increduli la tv, o erano indaffarati ancora nel traffico – vi è il tentativo da parte del romanziere di esaminare una società che difficilmente si fa scalfire anche da situazioni estreme. E che sembra non voler cogliere l'occasione per ridefinire la società.

sabato 10 aprile 2021

Un nuovo brano per Steve Vai

 

Recentemente i frequentatori di YouTube – soprattutto gli appassionati di chitarra shred – avranno notato di sicuro il guitar hero Steve Vai alle prese con un brano strumentale di ottima fattura e… sostanzialmente suonato con una sola mano! Comunque e al di là della voglia di alcuni strumentisti che le escogitano tutte per attirare l’attenzione in un momento storico che vede soprattutto il rap come genere popolare, la domanda è: cosa è successo?

Il fatto è che l’eclettico chitarrista di fama mondiale, è stato recentemente sottoposto ad un intervento alla mano a causa della tenosinovite stenosante o meglio noto come dito a scatto. Ma, come il video del quale si è parlato, l’artista di origine italiana, non si fa fermare da niente. Infatti, in una intervista al The Cassius Morris Show, il chitarrista ha dichiarato di essere al lavoro su un album acustico.

Ecco le sue parole:

“Ho sempre voluto fare un album acustico sul quale suono solo la chitarra acustica e canto, nulla di virtuoso. Credo di avere nel DNA un certo senso della melodia per quel tipo di brani e mi sono detto: ‘E’ il momento di registrare quei pezzi’. Ho anche dei brani per un album strumentale che conto di registrare successivamente. […] Un altro progetto su cui sto lavorando e di cui sono molto entusiasta è della musica orchestrale che pubblicherò nella serie ‘Sound Theories‘, di cui ho già pubblicato ‘Sound Theories Vol. I & II‘. Una volta che sarà tutta registrata, credo avrò abbastanza materiale per le parti ‘III‘, ‘IV‘, ‘V‘, ‘VI‘ e forse ‘VII‘. Ho anche registrato tutto l’ultimo tour americano e stiamo preparando un live DVD. Al momento è in fase di mixaggio”.