mercoledì 22 maggio 2013

Mimmo Parisi – Quando Non 6 Totti O Ligabue


Mimmo Parisi – Quando Non 6 Totti O Ligabue

UNA BREVE INTRODUZIONE
Il nome di Mimmo Parisi non è così conosciuto se non, ovviamente, all’interno dell'ambito delle sue frequentazioni artistiche dove ha prestato la sua arte in situazioni e gruppi diversi. Il nostro, chitarristicamente parlando, è di ispirazione shred. Quello che si vuol sottolineare in questa sede è che si spera che il suo apporto strumentale nel suo primo lavoro da solista “Quando Non 6 Totti O Ligabue” venga riconosciuto dalla maggior parte delle persone, che ne ignorano completamente l'esistenza e magari pensano che l’ultimo ventennio del secolo scorso sia stato solo una palestra per corridori su corde stese sul body di una fender. A volte si pensa "gli anni novanta sono stati musicalmente sterili" e via dicendo. Tutte balle: gli anni novanta hanno visto una grande scuola di chitarristi, sia che suonassero sulle copertine dei giornali specializzati, sia che se ne stessero a casa a studiare il modo frigio.  Tra questi ultimi figura sicuramente Mimmo Parisi, cantautore ed altro.
 L'ENERGIA ATTRAVERSO LA TECNICA E LA MELODIA
Questo chitarrista ha come carattere l’espressività. Le caratteristiche principali di “
Quando Non 6 Totti O Ligabue” sono tre: l’esecuzione rock ma lieve all’ascolto, la millimetrica sincronia tra le varie linee melodiche e ritmiche e la costante ricerca di un'espressività slegata dai canoni compositivi moderni, tanto peculiare nella sua unicità quanto convincente nella sua dote comunicativa. Come spesso accade in dischi di questo genere, viene lasciato molto spazio alla costruzione delle sezioni soliste che devono scivolare giuste ma non artefatte, in modo da imprimere genuinità ed imprevedibilità in un ambiente armonico predefinito in tutti i suoi dettagli, un certo spazio è anche concesso alla base ritmica che sostiene con robustezza l’impalcatura sonora che galleggia sulla chiave di basso. In  “Quando Non 6 Totti O Ligabue”, è ovvio, conta molto il contenuto culturale dell'album. Stiamo parlando di un cantautore che deve dare precedenza e priorità a certe visioni, tuttavia tecnicamente, poi, questi otto brani sono una vera e propria passeggiata nella leggerezza da viaggio verso le vacanze: è questo il pregio di questo lavoro, non far avvertire all’ascoltatore che i temi trattati, se fossero in un libro, rischierebbero di appesantire il disgraziato lettore, lo sappiamo tutti che i temi importanti purtroppo vengono rimandati proprio a causa della loro serietà, ma Mimmo Parisi bypassa agevolmente il pericolo con la levità di scrittura degli arrangiamenti. Chitarristicamente non c'è una nota sbagliata che sia una e in nessun passaggio si avverte incertezza: sostanzialmente una prova magistrale delle sue capacità. Il risultato finale è l'espressività di cui vi parlavo prima: ogni canzone racconta la sua storia, ogni canzone ha il suo stile. Ecco i brani contenuti nel cd: “Quando Non 6 Totti O Ligabue”, “A Berlino”,  “Ma Tutto Cambia”, “Stella Cadente”, “Arrendetevi Siete Circondati”, “Tempi Duri”,  “Bolerock”,  “Sky”.
Il vero problema, qui, non è quindi tanto quello di capire se “
Quando Non 6 Totti O Ligabue”, sia un buon album, perchè è evidente che lo è... la vera domanda è: riusciamo a farli girare, questi brani sospesi su power chords in bilico tra passato e futuro? Personalmente ho sempre preferito coloro che hanno un passato davanti a quelli che hanno un radioso futuro alle spalle, ci troviamo spesso ad assistere a materiale spacciato per chissà cosa, incollato a ugole improbabili, sarebbe il caso che la validità iniziasse a gironzolare anche per le radio dell’italica penisola, e questo  “Quando Non 6 Totti O Ligabue”, potrebbe essere uno di quegli incunaboli apripista.
Quando Non 6 Totti O Ligabue”, non è chitarristicamente una sfida a fare il fenomeno veloce e tecnico, dove la chitarra trova spazio si fa valere, certo: è un progetto musicale che comprende anche queste caratteristiche. Io condivido pienamente l’intento di questo artista, è probabile che sia proprio il suo gusto per lo strumento chitarra uno dei tratti caratteriali che distinguono e distingueranno i suoi cd presenti e futuri, oltre che la verve compositiva e vocale, ovviamente.
CONCLUSIONE
Difficilmente troverete “
Quando Non 6 Totti O Ligabue”,  nei negozi, quindi, se siete amanti del rock con le chitarre vere, dovreste fare il download via internet. Non posso fare a meno di consigliarvelo, dal momento che si tratta di un disco assente da difetti esecutivi o di produzione; certo, il booklet è quello tipico dell’autoproduzione -giusto una bella copertina- ma sono convinto che non sarà questo aspetto ad impedirvi di entrare in possesso di questo gioiello del cantautorato rock, non è vero? Forza ragazzi... lo dovete avere a tutti i costi! 
A proposito, ecco i due free download:  ReverbNation-link: http://www.reverbnation.com/mimmoparisi   e Rock.it- link:  http://www.rockit.it/mimmoparisi
Questo è il link per il canale youtube di Mimmo Parisi: http://www.youtube.com/user/zakkwil
CHITARRE20 ringrazia la disponibilità di Mimmo Parisi
Foto e intervista di Fabio Conti


8 commenti:

  1. Grande sensibilità per gli arrangiamenti e la produzione. "Quando Non 6 Totti O Ligabue" è un bell'album targato 2013. Finalmente chitarre vere!

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  2. Dal calcolo e dal compromesso nascono solo amori pesanti.
    Dalle valutazioni dei portafogli,dagli inciuci sentimental-politici-commerciali tra uomo e donna si formano solo coppie pesanti.
    Che sono poi le coppie scoppiate di oggi.
    Gli inseparabili che presto o tardi si separano, dopo le guerre casalinghe,gli afghanistan in famiglia,i "messi insieme" che si sciolgono tra rinfacci,menzogne e corna reciproche!
    Per nostra fortuna c'è gente che scrive parole e note non per far dondolare semplicemente la testa, ma per riempirla. Un abbraccio. Ah, belle chitarre e bei testi. Alla prossima.

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  3. Ma sta diventando maledettamente difficile innamorarsi, vero?
    Di uno sconosciuto, ovvio;dell'anima straniera; dell'altro che fino a ieri non c'era e oggi c'è.
    Nell'innamorarsi è proprio questo il succo: andare allo sbaraglio,senza indirizzi,coordinate,bussole: ci piace un tale,perchè quando è passato ci è parso una cometa,ed il nostro cielo si è sentito vuoto a metà, si è ritirato,come se al sole venisse a mancare meno la luna,e viceversa. Ma innamorarsi di un album come quello di Mimmo Parisi è ancora possibile, anche perchè lui 'parla' solo quando ne hai bisogno!

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  4. Un uomo che guarda un muro è solo un uomo che guarda un muro; ma se due uomini guardano lo stesso muro e chiedono a Mimmo Parisi che si fa, quello risponderà che bisogna abbatterlo: è il principio di un'evasione. Dal grigio della vita. 'Quando Non 6 Totti o Ligabue' è già un passo avanti verso quel destino e mi piace.

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  5. A commento di "Ma Tutto Cambia" vorrei aggiungere:
    'Ed è di nuovo notte
    Sulle fiocche luci del mio cuore,
    notte che avvolge nel silenzio.
    Il battito del mio cuore.
    Silenzio tetro e terrificante
    che annichilisce ogni speranza,
    tramontata oramai con due semplici parole
    Ti amo!', mi sembra che ci stia bene.

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  6. Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è la rinascita. Quando ci si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per chi cerca. Bisogna rialzarsi sempre, anche quando non si crede più a niente, anche se non vuole. Anche quando, come in questa splendida canzone di Mimmo Parisi, contenuta nel suo album d'esordio "Quando Non 6 Totti O Ligabue" lei se ne va e tutto cambia, anzi Tutto Cambia! Grande emozione e sincerità per tutto lo svolgersi del brano.

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  7. Mi piaceva anche sentire quel leggerissimo e delicato dolore quando ci salutavamo prima di lasciarci. E nell’arco di tempo da quel momento a quando poi l’avrei rivisto, coltivavo l’amore per lui osservando e vivendo il mondo. Raccoglievo l’amore per il mondo per poterglielo donare e raccontare. Tutto mi diceva che dovevo vivere. Si chiamava nè Totti, nè Ligabue, non l'ho mai saputo e non ho mai avuto il tempo di dedicargli alcunchè di quello che ho scritto pocanzi, ma avrei voluto, se solo fossi stata meno superficiale. Io invece mi chiamo Jenny e l'ho incontrato all'Ikea, ormai tanto tempo fa.

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  8. Non è vero che esiste sempre una scelta giusta e una sbagliata, ho pensato. Possono essere tutte e due giuste o sbagliate, in ogni caso impraticabili contemporaneamente. Comunque sia, le scelte non le possiamo scegliere perchè si presentano solo loro. Voglio dire che per quanto uno possa scegliere, le possibilità date sono sempre poche, e tra quelle poche non è detto che ci sia quella che piace a noi. Tuttavia quelli che trattano il prossimo solo riconoscendoli attraverso il titolo o la fama o qualunque altro aggeggio sociale che li faccia appartenere a un' elite del cavolo, quelli li possiamo non scegliere e tenere a bada e possiamo chiamarli con il loro nome: leccapiedi.

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