Guerriglia nel centro di Parigi. Auto in fiamme, arredo
urbano distrutto, pensiline e cassonetti incendiati: i casseur che sono
riusciti ad infiltrare il corteo pacifico dei gilet gialli a Parigi
hanno provocato disordini ma la polizia è riuscita ad arginare le
tensioni. «La situazione è sotto controllo», ha detto il ministro
dell'Interno francese, Christophe Castaner, dopo lo sgombero completo
degli Champs-Elysees. «Gli incidenti sono stati opera di casseur - ha
detto Castaner - decine di cortei, a Parigi e in provincia, si sono
svolti senza incidenti». Macron, presidente banchiere che ha vinto le
elezioni passate poichè non si voleva far passare Lepen, è di fronte a
un 68 inaspettato.
Cose che succedono in America (e dove se no, a Bordighera o Pozzuoli? No, non sono nomi rock, anzi è proprio l’Italia che non è rock. Amen.). Dunque, si diceva che in America succedono cose più o meno così: un adolescente di mestiere tennista fallito, per nostra fortuna, tale Lars Ulrich, stravede per la new wave del metal britannico. Tra una stravisione e l’altra cazzeggia con James Hetfield . Bene, a questo punto si può iniziare con le considerazioni e con la ciccia della narrazione. Come riuscissero a sopportarsi i due citati sopra, non si sa: provenivano da ambienti decisamente diversi sia per cultura che, presumibilmente, per dollarini. Tuttavia, come si sa, i sogni fanno miracoli, della serie che quando stiamo svegli facciamo e prepariamo progetti scampanati, degni di un alligatore che gioca d’azzardo nei giorni vietati. Anzi, qui e in questo momento, si coglie l’occasione per meditare. Meditiamo. Io ho meditato che sarebbe auspicabile che ci rinchiudessi...
Grazie a Eddie Van Halen che ci ha lasciati il 6 ottobre del 2020. Grazie per i riff , gli assoli, i bei tempi, l’energia, la grinta, i fantastici show e quel sorriso… quello sguardo da “Porto io il whiskey per la festa di stanotte e non mi serve il bicchiere perché basta la bottiglia” . Il lavoro di Edward Van Halen ha fatto felice il mondo molto più di quanto lui stesso potesse intuire. Il quinto Van Halen , di Mimmo Parisi Lo scrittore Mimmo Parisi ha voluto ricordare Eddie con un romanzo ispirato al mondo del rock . Il libro si intitola Il quinto Van Halen (LINEA-R, pag. 199). Il plot dello scritto parte da un’ipotesi originale. Prevede che la band dei Van Halen, alla fine degli anni settanta quando esplosero con il loro debut album, fossero in cinque . Nessuno ha saputo mai niente di quella storia. Ci sono pochissime tracce in giro. E quelle consultabili hanno tutta l’aria di essere delle le...
Mimmo Parisi – Quando Non 6 Totti O Ligabue UNA BREVE INTRODUZIONE Il nome di Mimmo Parisi non è così conosciuto se non, ovviamente, all’interno dell'ambito delle sue frequentazioni artistiche dove ha prestato la sua arte in situazioni e gruppi diversi. Il nostro, chitarristicamente parlando, è di ispirazione shred. Quello che si vuol sottolineare in questa sede è che si spera che il suo apporto strumentale nel suo primo lavoro da solista “ Quando Non 6 Totti O Ligabue ” venga riconosciuto dalla maggior parte delle persone, che ne ignorano completamente l'esistenza e magari pensano che l’ultimo ventennio del secolo scorso sia stato solo una palestra per corridori su corde stese sul body di una fender. A volte si pensa "gli anni novanta sono stati musicalmente sterili" e via dicendo. Tutte balle: gli anni novanta hanno visto una grande scuola di chitarristi, sia che suonassero sulle copertine dei giornali specializzati, sia che se ne stessero a cas...
Commenti
Posta un commento