A proposito di "Shapeshifting", il disco pubblicato nel 2020

Essendo un disco strumentale il tutto gira intorno (e non poteva essere altrimenti) ai vari 'solo' di chitarra del virtuoso 63enne musicista di origini italiane che giungono abbondanti e puntuali. I tredici brani di "Shapeshifting" ci restituiscono un Satriani in buona forma che spazia il proprio orizzonte– ed è una buona idea - attraverso vari generi non rimanendo ancorato pedissequamente al rock. Ora spingendosi sulle lievi frequenze del reggae giamaicano in "Here the Blue River" o attingendo alle sonorità blues in "Perfect Dust", oppure ancora rielaborando in un 'mood' spaziale una tessitura di stampo africano quale quella che sottende a "Ali Farka, Dick Dale, An Alien And Me". C'è spazio inoltre per la spensierata e bucolica "Yesterday's Yesterday", connotata dal suono del mandolino di Guest; così come per "Big Distortion" che, questa sì, è rock e ariosa, con tanto di clapping. Mentre la title track e, ancor di più, "Nineteen Eighty", con una intro modello AC/DC o Van Halen, forniscono potenza e melodia.
In "Teardrops" Joe si fa notturno, il suo motore cala di giri e, di paripasso, sale il livello dell'ispirazione. Sotto ritmo anche "Waiting" che regala una insolita intro al piano.
Come detto in precedenza, il musicista è in buona forma, l'album è ottimamente prodotto, i musicisti sono impeccabili e il disco offre parecchi momenti di puro divertimento . La carriera di Satriani che ormai è prossima ai 35 anni, è una carriera devotamente dedicata alla musica e di certo il ragazzo non si è risparmiato, motivo per cui, soprattutto quando non si è supportati da un testo, il grosso rischio è quello di cadere nella ripetizione e nel 'già sentito'. Satriani evita questo rischio facendo appello al suo grande talento, e, questo forse è il suo vero segreto di 'lunga vita', sa che non si deve sempre schiacciare il piede sull'acceleratore e mettersi a tavoletta. Sa che anche per le note c'è un tempo per correre, ed uno per riposare. Insomma, i fan più vicini alle sue peripezie non crediamo possano dispiacersi dell'ascolto di "Shapeshifting".
Commenti
Posta un commento