giovedì 10 aprile 2014

Il rock secondo Paul Stanley


Insieme al grande Paul, anch’io rispondo alla domanda sul perchè essere rock e non qualcos’altro.
Perchè mi piace il rock? Perchè il rock è individualità, non c’è una sola band o un solo personaggio che assomigli a qualcun altro (escluso gli epigoni che non capiscono quanto sia valido essere anche il più scalcagnato chansonnier del mondo conosciuto, ma essere se stessi!). Io adoro la musica della Motown, ma gli artisti erano prodotti in serie, mi piace il rap ma i rapper purtroppo hanno perso (buona parte di loro) la coscienza della loro provenienza, mi piacciono le boy band ma non quando dicono che hanno un passato incredibile alle spalle (a 15-16 anni, per questioni anagrafiche, non lo si può semplicemente avere). Nel rock se apri il libro vedi che in ogni pagina c’è un tipo di individualità diversa. E questo rappresenta la condizione umana, l’essere ribelle, capire che nessuno è veramente superiore a te, nemmeno per decreto divino. Nelle democrazie la parola più potente che tu possa usare è “io”, le dittature la odiano, come in tutte le parti del mondo attualmente devastate dal tiranno di turno, perché significa io penso con la mia testa, io faccio quello che amo, io posso decidere. Questo è rock’n'roll”,anzi, hard rock.
Paul Stanley and Mimmo Parisi

Nessun commento:

Posta un commento