venerdì 3 aprile 2015

Note e parole per Tugce

Da qualche giorno, il cantautore Parisi, ha pubblicato “McDonalds's Angel”, il suo primo lavoro targato 2015. Quello che segue è un approfondimento per capire da dove parta l'imput per una canzone particolarmente sentita.

McDonalds's Angel”, il tuo nuovo brano: ne vogliamo parlare?
Okay, siamo qua apposta, no?”
Solo, prima, qualche curiosità: l'ispirazione per le tue composizioni ti arriva anche dalla rete?
Sicuro. Sono del parere che, oggi, nessuno possa fare a meno di internet. Si salvano solo quei pochi temerari che si fidano del canto del gallo per svegliarsi al mattino e dei calli del nonno per predire la pioggia…”
E’ vero: la storia di Tugce Albayrak dove l’hai appresa?
Su internet, ma anche da altri media. E’ del tutto inutile che ti dica dell’effetto che ha avuto su di me: d’altra parte è esperienza di tanti quel sentimento che ti prende nel leggere di queste nemesi.”
In questo caso, una nemesi del tutto gratuita…
Giusto. Il pugno che ha stordito quella povera ragazza, nemmeno 23 anni, non aveva niente da spartire col significato di atto riservato agli dei. No, il colpevole non è stato un dio, ma solo un individuo ubriaco e spaccone.”
I fatti sono ultra conosciuti. A Offenbach, in un McDonald's, due ragazzine di 13 e 16 anni vengono importunate pesantemente da teppisti. Nessuno muove un dito se non, Tugce, questa giovane ragazza di origini turche…
“…Quando tutto sembrava finito e quando Tugce decide di lasciare il McDonald's, il capo dei balordi, fuori, le sferra un pugno che causa a Tugce un’emorragia cerebrale. Poi ci sarà il coma. Il padre decide, quindi, di staccare la spina. Fine.”
Fine…
Fine. Non c’è altro da dire: non ci sono parole”.
Mimmo Parisi, cosa fare in queste situazioni che, prima di essere fisiche, sono emorragie psichiche che svuotano e prostrano?
Io posso parlare solo per me. Fossi stato Sofocle avrei scritto una tragedia, sono un cantautore e dedico a questa eroica ragazza, una canzone che non avrei mai voluto scrivere. Tugce Albayrak, la protagonista della mia “McDonalds’s Angel”, ha dato la sua vita per qualcuno che non conosceva. Io do a lei solo un pensiero fatto di note e parole: “McDonalds's Angel”.

Giorgia Conti, blogger


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