lunedì 9 maggio 2016

Parisi, uno sguardo in 'periferia'


Una raccolta di racconti per un cantautore

Quelle che Mimmo Parisi presenterà nel suo primo libro, “Racconti di periferia”, sono narrazioni che, per la maggior parte delle volte, hanno la loro autonomia. Il volume è, per certi versi, molto vicino alla forma dell’album musicale, come dire una sorta di album scritto. Quindi, arrangiamento comune, ma canzoni diverse. Verrebbe da dire che, quando la musica non basta Mimmo Parisi diventa narratore. L'autore, quindi, sta lavorando a una collezione di storie prese dalla vita, magari romanzate, ma prese dalla strada e dalle esperienze che girano negli ambienti ordinari delle piccole e grandi città.
Storie che a volte si somigliano e a volte no. Il suo, è un progetto che va avanti da alcuni mesi.
Alcuni mettono in cantiere vacanze nuove, magari viaggi in luoghi irraggiungibili. Parisi si è detto, e perchè no? Mi contento di progettare una raccolta di racconti. Ovviamente, con tanto estro ironico. Scrivere dei racconti validi non è poi tanto semplice. Parisi è principalmente un cantautore e un guitar player, tuttavia, questo libro che sarà pubblicato a breve, “Racconti di periferia” per l’appunto, gli serve come territorio più ampio sul quale liberare ciò che in una canzone non riesce ad entrarci. I protagonisti delle sue storie sono uomini e donne di tutte le età. Sono personaggi di quella ‘periferia’ sociale sentita come normale. Insomma, niente eroi o figure storiche. Solo gente comune che, vive la propria quotidianità senza alcun riflettore addosso. In estrema sintesi, è questo lo schema della prima prova di Mimmo Parisi scrittore.

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